São Paulo, Brasil

Oggi, con un po’ di ritardo, vi parlo di una vacanza fatta qualche anno fa.

Il 2015 è stato un anno particolare, uno dei più belli e movimentati. Ero a Parigi per il mio primo Erasmus, ed il 20 dicembre di quell’anno torno a Roma per le vacanze di Natale.

Il tempo di fare il cambio valigia e 5 giorni dopo, proprio il 25 dicembre, si parte nuovamente.

Destinazione? San Paolo, Brasile.

Uno dei regali più belli di Fred: biglietti aerei per il Sud America. Ero così felice ed emozionata: non solo per il semplice fatto di partire, ma anche perché era la prima volta che avrei passato le vacanze natalizie in una meta calda. Mi sentivo così viva!

Il Brasile poi, è uno di quei posti che un po’ tutti vorremmo visitare: lo immagini, lo sogni, dici agli amici “me ne scappo in Brasile” … e poi finalmente tutto si avvera.

Principalmente siamo andati lì per un matrimonio al quale siamo stati invitati. Tutto ancora più emozionante: un matrimonio in un paese così lontano!

San Paolo è una delle città più popolose del mondo; presenta numerose istituzioni culturali e ha una tradizione architettonica particolarmente ricca.

Ci sarebbero così tante cose da raccontarvi, ma procederò per ordine e soprattutto cercherò di essere breve ma esaustiva allo stesso tempo.

Alloggio: lì, ad aspettarci, avevamo alcuni parenti. Abbiamo dormito in hotel, un bellissimo e lussuoso hotel al centro della città: siamo stati loro ospiti in tutto e per tutto. La maggior parte del tempo però lo abbiamo speso in famiglia. Una famiglia giapponese che da generazioni vive in Brasile. È stato bellissimo poter assaporare un magnifico mix di queste due culture così straordinarie e uniche nel loro genere.  Siamo stati coccolati, e abbiamo vissuto in pieno le loro tradizioni (specialmente quelle culinarie) durante il periodo delle feste.

 

Clima: dicembre è piena estate, ma non ha fatto così tanto caldo come mi aspettavo. Si stava bene ed un giorno siamo anche andati al mare, anche se le temperature non erano totalmente favorevoli. Senza dubbio non abbiamo sofferto “l’umidità brasiliana”, anche se non nascondo che, dopo tutto il freddo invernale, non mi sarebbe dispiaciuto godermi il torrido caldo sudamericano.

 

Cibo: Finalmente arriviamo al mio argomento preferito! Qui potrei aprire un capitolo infinito!

Partiamo da una delle cose più caratteristiche di questo paese… LA FRUTTA! Uno spettacolo, bella da vedere e buona da mangiare. Poi ne esiste una varietà infinita, frutti mai visti, con forme, colori e sapori unici.  Mango, papaya, maracuja, e tanto altro. Quando, una mattina, siamo stati al mercato, è loro usanza farti continuamente assaggiare tutta la merce esposta. Buona, fresca, saporita.  Quella è stata un’ottima occasione per provare un po’ di tutto.

Piccola parentesi per il cocco: ne sono rimasta stupita. Per una vita ho visto e mangiato un cocco che non è il vero cocco!! L’originale è color verde, con un involucro spesso, ma la vera polpa è sottile, morbida, e acquosa. Per le strade ci sono sempre venditori di cocco, con dei piccoli carretti: con le loro “spade” li aprono e te li servono, non solo da mangiare, ma soprattutto da bere. Bere cosa? La famosa acqua di cocco (Àgua de coco, in brasiliano).

Per il resto, abbiamo mangiato di tutto, dal sushi alla carne, dai tipici piatti brasiliani a quelli giapponesi fatti in casa. Ciò che più mi ha colpito è la varietà di pietanze ed ingredienti che vengono utilizzati: ad esempio esistono tantissimi tipi di farine, come quella di tapioca, un amido derivato dal tubero della manioca, una pianta originaria dell’America del Sud.

Dei locali dove sono stata (di cui ricordo il nome diciamo la verità), vi consiglio lo Sky Bar, terrazza panoramica dove si può mangiare e bere cocktail con vista sulla città, musica e piscina.

Poi assolutamente BARBACOA, churrascaria, dove si mangia della carne di altissimo livello, preparata in maniera impeccabile, e soprattutto no stop, tutto accompagnato da un buffet di contorni e verdure senza limite. Vengono inoltre servite anche delle prelibatezze locali come platano fritto o pan de queijo (pane al formaggio). Questa catena, presente solo in Giappone e Brasile, ed un unico locale in Italia, ha un ristorante anche a Milano: uno dei migliori nel nostro paese per mangiare carne, ma quello in Brasile, secondo me, è migliore. Senza nulla togliere alla qualità di quello milanese, avendo provato “l’originale” ho notato alcune sottilissime sfumature che fanno la differenza.

 

Esperienze: Una sera siamo stati in un cinema molto particolare: era uno di quei cinema dove le poltrone sono enormi e somigliano molto più a dei letti veri e propri. Erano comodissimi, ed in più avevano ognuna un piccolo tavolino utile per il cibo che potevi ordinare e gustare durante la proiezione, e non le solite pop corn e patatine, ma un vero menù ed una cena completa.

Il Brasile in generale offre tantissimo, è un paese enorme e difficile da vivere fino in fondo in pochi giorni. Purtroppo la povertà di cui si parla tanto la si può quasi toccare con mano: anche semplicemente passando con la macchina, noti questo panorama urbano spezzato da situazioni spiacevoli, si passa dai grattacieli alle favelas, dai centri commerciali lussuosi alle più totale miseria.

È sicuramente un paese che mi ha colpito e dove vorrò tornare, ci sono ancora tanti paesaggi da vedere, cibi da gustare ed esperienze da provare che il Brasile ha da offrire e che ovviamente non vorrò farmi sfuggire.

 

#iViaggiDiAgnese #JW #LivingATravelLife

@agneseperrone_

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