10 Consigli per un Viaggio On the Road!

Al termine di un magnifico viaggio On the Road in Francia con il mio compagno ho raccolto 10 consigli pratici, basati sulla nostra esperienza, che voglio lasciarti in questo articolo.

Penso possano esserti utili per preparare e vivere al meglio il tuo viaggio on the road, ovunque esso sia.


Abbiamo creato un itinerario su carta, lasciando alcune tappe come opzionali per avere un po’ di libertà. Nella lista, per ogni città avevamo inserito varie attrazioni, così da avere un elenco da cui poter scegliere al momento. Non avevamo prenotato quasi nulla delle varie attività e attrazioni, sia per essere liberi di valutare sia volendo tenere conto di eventuali imprevisti. Questo ci ha permesso di adattarci alle nostre preferenze e alla stanchezza del momento, godendo appieno dell’esperienza senza sentirci vincolati.

Non abbiamo prenotato tutti gli hotel in anticipo, solo quelli nelle maggiori città. Questo ci ha dato la flessibilità di decidere di volta in volta dove fermarci, basandoci sulla stanchezza o sulle preferenze del momento, valutando anche la possibilità di aggiungere una notte in più nella località che più ci avrebbe colpiti. Tuttavia, avere delle tappe già prenotate ci aiutava a gestire i tempi e capire che, per concludere il giro, per quella data saremmo dovuti essere in quello specifico posto. Abbiamo sempre prenotato gli alloggi tramite piattaforme come Booking o Chambre d’hôtes, molto usata in Francia.

Abbiamo stabilito un budget massimo giornaliero per alloggio e cibo. Solitamente facevamo un solo pasto al ristorante e per il resto ci arrangiavamo con street food o supermercati. Ovviamente, il budget era orientativo; non eravamo mai al centesimo, soprattutto per i pasti. Direi che nel complesso siamo stati più attenti ai costi di hotel e camere: infatti, dovendo spesso sostare una sola notte, preferivamo adattarci in soluzioni più economiche.

Avevamo due valigie grandi e un paio di borsoni (oltre i 15 giorni di on the road siamo stati altri 15 giorni fuori) con tutto il necessario e due zaini per gli oggetti essenziali (pigiama, spazzolini, medicine). Tutte le sere portavamo solo lo zaino in camera, con il cambio del giorno dopo, per evitare di dover scaricare sempre le valigie grandi. A volte arrivavamo tardi la sera e non avevamo il tempo di prendere il cambio pulito per il giorno successivo, quindi, salivamo in camera solo con lo zainetto e magari ci cambiavamo direttamente nel parcheggio la mattina seguente. Dovendo spendere tanto tempo in auto, per questa tipologia di viaggio, è molto importante scegliere vestiti comodi e con tessuti che non si rovinino con gli spostamenti.

Ci lasciavamo ispirare dal momento e dal luogo per decidere dove mangiare e cosa visitare. Questo approccio spontaneo ci ha permesso di scoprire gemme nascoste e di adattarci meglio ai ritmi del viaggio. Mangiavamo ciò di cui avevamo voglia e provavamo i ristoranti che più ci ispiravano. Lo stesso valeva per le attività: non avevamo prenotato quasi nulla, non solo per decidere in base al mood del momento, ma anche perché molte attrazioni hanno orari specifici da rispettare e non eravamo mai sicuri di essere puntuali, dovendo fare spostamenti lunghi e dovendo affrontare il traffico stradale.

Se ci sono attrazioni specifiche da non perdere assolutamente, conviene informarsi per bene e prenotate in anticipo. La Francia è molto turistica e, in agosto, è difficile trovare biglietti e posti disponibili all’ultimo momento. Noi, ad esempio, siamo stati sfortunati e abbiamo fatto un viaggio a vuoto per le grotte di Lascaux, come racconto in questo articolo, oppure abbiamo anche commesso l’errore di non prenotare un hotel la notte di Ferragosto in una zona molto turistica, costringendoci a spostarci altrove (puoi approfondire qui nella prima parte del viaggio on the road con tutto l’itinerario).

Informarsi sui parcheggi e i relativi costi nelle varie città è stato abbastanza semplice: spesso era semplicemente ben segnalato direttamente nel luogo oppure, solitamente, cercavamo sui motori di ricerca informazioni come “parcheggi Bordeaux” e trovavamo sempre tutte le info necessarie. Alla fine della vacanza, il parcheggio è stata una spesa davvero bassa.

Abbiamo portato con noi alcune provviste per colazioni e snack, insieme a casse d’acqua da utilizzare in caso di emergenza. Infatti, prima della partenza, in Italia, avevamo fatto una spesa abbondante con prodotti secchi come biscotti, succhi, barrette per le varie merende o colazioni, così come bottiglie d’acqua.

Non ne abbiamo mai avuto bisogno, ma avevamo una piccola tenda e sacchi a pelo per dormire in macchina o eventualmente accamparci. Questo ci ha dato una sicurezza in più durante il viaggio. Inoltre, avevamo con noi una scorta di alcune medicine base. In ogni caso, le farmacie sono ben fornite e, qualora ne avessi bisogno, sanno venirti incontro con farmaci equivalenti a quelli italiani che conosciamo.

Il viaggio on the road è stato uno dei più belli che abbia mai fatto. La flessibilità, l’avventura e la scoperta di nuovi luoghi hanno reso l’esperienza unica. Capita di sentirsi sopraffatti e stanchi, e allo stesso tempo delusi perché sai che a pochi metri da ogni tua tappa ci sono mille cose da fare o vedere. È impossibile vedere tutto, bisogna farsene una ragione. Alcuni luoghi si visitano bene solo dedicando loro il tempo necessario, mentre, in un viaggio del genere, cerchi di puntare più sulla quantità e diversità di paesaggi e esperienze che ti aspettano.


Spero che questi consigli ti aiutino a pianificare il tuo on the road, rendendolo altrettanto memorabile. In ogni caso, nei seguenti articoli puoi trovare l’itinerario completo con tutte le informazioni e i dettagli del mio tour della Francia:

Buon viaggio e buon divertimento !


@agneseperrone_

#JustWander

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