Prosegue il nostro On the Road in Francia alla scoperta di luoghi emozionanti come Roussillon, le Dune di Pilat o Bourdeaux, la perla del Vino.
Continua in questo articolo la seconda parte del nostro viaggio, dal giorno 8 al giorno 15. Qui troverai la PRIMA PARTE .
Giorno 8: Bordeaux e la Duna di Pilat

Ripartiamo direzione Bordeaux, la tappa dei prossimi due giorni, ma prima facciamo una sosta in un posto incantato: la Duna di Pilat. Con i suoi quasi 120 metri, è la duna naturale di sabbia più alta d’Europa. Un paesaggio unico, con una foresta da un lato e l’oceano dall’altro. Si può raggiungere la cima con una scala di 160 gradini oppure scalando direttamente la duna. L’entrata è gratuita, pagherai solo il parcheggio (costa 6 euro per 4 ore).
Dopo questa meravigliosa sosta, ci dirigiamo a Bordeaux e ci sistemiamo nell’ostello scelto per le successive due notti (Elko Hotels).
Dopo un rapido cambio d’abito, facciamo un giro per la città e ceniamo in un ottimo locale al centro, dove gustiamo cucina tipica francese e, ovviamente, una bottiglia di Bordeaux (Restaurant Les Voutes).
Giorno 9: Bordeaux e La Cité du Vin

Continuiamo a fare i turisti per Bordeaux, passeggiando per le vie della città. Facciamo un giro sulla ruota panoramica e ci divertiamo con i giochi d’acqua in Piazza della Borsa, considerato il più grande specchio d’acqua artificiale del mondo. La città è veramente molto bella, viva e con tantissimi locali.
Pranziamo in un locale molto carino in una piazzetta, Oncle Bob e, nel pomeriggio, visitiamo la Cité du Vin, una struttura unica al mondo dedicata al vino come patrimonio universale, offre un viaggio spettacolare nel mondo del vino attraverso il tempo e in tutte le culture. Qui oltre le visite e gli acquisti, è possibile prenotare ed effettuare delle degustazioni di vini e corsi tenuti da esperti del settore.
La sera, anche se stanchi della giornata abbiamo deciso di uscire per cena e dirigerci al centro. Come ho detto più volte, non mangio mai italiano quando sono in viaggio, ma, dopo 10 giorni, passando davanti a questo locale (Osteria Pizzeria da Bartolo), non abbiamo resistito, e ci siamo concessi un’ottima pizza, ovviamente accompagnata da un calice di Bordeaux.
Giorno 10: Da le Grotte di Lascaux a Brive-la-Gaillarde

Prima di lasciare Bordeaux, torniamo alla Cité du Vin per fare alcuni acquisti e riportare ottime bottiglie di rosso come souvenir. Riprendiamo successivamente la macchina e ci dirigiamo verso le Grotte di Lascaux, patrimonio dell’umanità UNESCO risalenti a 18 mila anni fa.
Scoperte casualmente da 4 ragazzi nel 1940, nelle grotte si trovano esempi di opere di arte parietale risalenti al Paleolitico superiore e pitture rupestri.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale , le caverne vennero aperte al turismo di massa, ma nel 1955 l’anidride carbonica prodotta dai numerosi visitatori aveva visibilmente danneggiato le pitture. Per questo motivo nel ’63 le grotte vennero chiuse al pubblico e i dipinti vennero restaurati per riportarli al loro stato originale. Sono tutt’oggi chiuse le caverne originali, ma è possibile fare una visita guidata e un‘esperienza immersiva nel sito turistico con una riproduzione 3D ed effetti speciali.
È importante prenotare in anticipo, perché i biglietti possono esaurirsi rapidamente. E purtroppo a noi è capitato proprio questo: per entrare nel primo slot disponibile avremmo dovuto aspettare ben 3 ore lì, e la tabella di marcia di impediva di poter sostare così a lungo in quel luogo. Amareggiati e delusi (soprattutto con noi stessi per non aver prenotato in anticipo, non sapendo il nostro orario di arrivo), facciamo un veloce giro a piedi nella zona fantasticando su dove si potesse trovare il sito originale, e sull’emozione e stupore delle prime persone che l’hanno trovato.
Ancora molto tristi ripartiamo e ci dirigiamo verso Brive-la-Gaillarde, dove alloggiamo in un appartamento molto molto carino in centro. Facciamo un giro del caratteristico paesino, beviamo una birra in un pub e decidiamo di approfittare dell’appartamento per fare la spesa e cucinarci per una volta una cena veloce in casa.
Giorno 11: Nîmes, un mix inaspettato di culture

La mattina ripartiamo dovendo fare uno spostamento bello lungo, più di 5 ore di macchina, direzione Nîmes. Dopo aver posato velocemente i bagagli nel nostro hotel (Ibis Budget e Styles Nîmes Centre), visitiamo la città facendo un giro casuale per le vie del centro.
Non me lo aspettavo proprio ma qui si può ammirare un incontro affascinante di due culture: da una parte quella degli antichi romani nelle architetture maestose, dall’altra, una forte influenza spagnola con corride, tori e tantissimi ristoranti di tapas.
Durante il nostro tour veniamo sorpresi da un fortissimo e violento temporale che ci costringe a rifugiarci prima sotto un vicoletto coperto, e poi fortunatamente in un ottimo locale al centro per cenare (Le Dé-K-Lé Bistrot Gourmand).
Giorno 12: Le Saline di Camargue e Avignone

Sveglia presto e, dopo una colazione a La Petite Bourse a Nîmes, ripartiamo e ci dirigiamo verso le Saline di Camargue, fermandoci a quelle di Aigues-Mortes: una salina dal colore rosa che ad oggi è la più grande del Mediterraneo e uno de posti con più biodiversità al mondo. Anche qui è necessario prenotare e pagare per effettuare delle visite guidate. Noi purtroppo con il poco tempo a disposizione non riusciamo. Facciamo una veloce sosta pranzo da Le Dit Vin e ripartiamo.
Nella Camargue oltre il sale, vengono prodotti dei vini particolari chiamati “Vin de Sable”, perché piantati, coltivati e cresciuti proprio nella sabbia. Ovviamente, prima di lasciare la zona ne acquistiamo alcuni in una delle tante cantine che si incontrano su strada (Domaine de Montcalm).
Giungiamo poi alla tappa finale della giornata, Avignone. Facciamo il check-in (Regina Hotel) e visitiamo il Palazzo dei Papi: ho poco materiale perché nella maggior parte delle sale vigeva il divieto per video e foto, ma posso assicurarvi che ne vale assolutamente la pena. È un palazzo maestoso che richiede almeno un’ora e mezza di visita.
Per la cena scopriamo un delizioso ristorante nascosto con pochissimi coperti che offre piatti gourmet (Restaurant Acte 2) e concludiamo la giornata con lo spettacolo di luci in piazza.
Giorno 13: Roussillon, la terra delle ocre

Colazione veloce e in macchina raggiungiamo Roussillon, conosciuto come il paese delle ocre. La terrà qui ha decine di tonalità di ocra diverse che fino al 900 venivano usate come coloranti naturali.
Per visitare questo incredibile e unico sito naturale è possibile acquistare un biglietto in loco al costo di soli 3,50 euro. Esistono due percorsi a piedi: quello breve da 35 minuti e quello più lungo da 50 minuti che abbiamo scelto noi. Devo dire che è un posto che lascia assolutamente senza fiato!
CONSIGLIO: meglio non utilizzare indumenti o scarpe chiare, la terra colora molto.
Oltre il sito naturalistico anche il paese è molto molto bello, e decidiamo infatti di fermarci per pranzo in un locale sulla piazza (Le P’tit Gourmand). Mangiamo un piatto freddo e semplice e beviamo un succo all’ibisco fatto in casa davvero davvero buono.
Ripartiamo poi verso la nostra tappa per i prossimi due giorni, La Seyne-sur-Mer. Facciamo check-in nella camera e poi andiamo a mangiare pesce in un delizioso ristorante sul mare (Le Cannier) godendoci il tramonto.
Giorno 14: Relax a La Seyne-sur-Mer

Dedichiamo la giornata al relax in spiaggia a La Seyne-sur-Mer, una città vivace con bancarelle, giochi e musica.
Per queste due notti abbiamo deciso di soggiornare in una maison d’hôtes, prenotata sul sul portale Chambre d’hotes : localizzata su una tranquilla collina, la struttura era molto carina con piscina e vista mare. La posizione è ottima se si vuole stare lontani dal caos del lungomare, ma per raggiungere la spiaggia è ovviamente necessaria la propria autovettura. Noi avevamo prenotato una stanza grande con balcone, con servizi in comune con un’altra camera e doccia privata in una stanza diversa.
Dopo aver passato la giornata tra sole e bagno in acqua facciamo un giretto per acquistare delle bevande e degli snack: concludiamo infatti la nostra giornata con un aperitivo in spiaggia al tramonto.
Giorno 15: L’ultimo giorno e il rientro in Italia

Oggi è l’ultimo giorno del nostro viaggio On the road in Francia,ci godiamo il paesaggio al mare e prepariamo le valigie pronti per molte ore di macchina diretti a Roma. Dopo aver percorso molti chilometri, rientrati in Italia facciamo una sosta pranzo ad Albenga, in Liguria, dove gustiamo un’ottima pasta in riva al mare (Ristorante Al Nautico). Molto stanchi, decidiamo di fermarci e dormire sempre in una località ligure poco più avanti, precisamente a Lavagna, in un hotel (Gian Paul Hotel) prendendo una stanza economy e bagno in comune.
Dopo il check-in facciamo un giro sul lungomare, guardiamo il tramonto e mangiamo in un ristorante al porto dove abbiamo avuto una spiacevole esperienza. In ogni caso, in generale, non mi è piaciuta molto la località.
Dopo cena, andiamo direttamente a dormire.
Si conclude così il nostro viaggio On the Road in Francia.
Un viaggio fisicamente faticoso ma davvero emozionante: tanti paesaggi, cibi, sapori, davvero un turbinio di cose che mi lascia un’esperienza magnifica che consiglio davvero almeno una volta nella vita.
Se vuoi leggere la prima parte del viaggio la trovi QUI: PRIMA PARTE
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